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Il Cammino del Gran Sasso

Un percorso ad anello di 61 km diviso in 5 tappe che attraversa altopiani spettacolari, borghi medievali e panorami unici dell’Appenino.

Consulta la mappa interattiva per scoprire il tracciato del Cammino del Gran Sasso e preparare il tuo viaggio passo dopo passo. Usa la legenda per riconoscere le tipologie di punti sulla mappa: seleziona una categoria e clicca sul punto di interesse per visualizzare posizione e informazioni dedicate.

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1° Tappa
2° Tappa
3° Tappa
4° Tappa
5° Tappa

1° Tappa: da Campo Imperatore a Castel del Monte

Il Cammino del Gran Sasso inizia da Campo Imperatore, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, al cospetto della catena montuosa più alta di tutti gli Appennini.

Il parcheggio consigliato si trova presso il Piazzale Simoncelli a Fonte Cerreto, dove è disponibile un’ampia area gratuita. Da qui è necessario proseguire a piedi fino alla base della funivia del Gran Sasso, che conduce al Piazzale di Campo Imperatore, punto di inizio del Cammino. Prima di partire è possibile acquistare la credenziale presso il Bar La Villetta e timbrarla poi lungo il percorso nelle strutture indicate nel sito nella sezione dove dormire. Si raccomanda di verificare sempre l’operatività della funivia sul sito ufficiale www.ilgransasso.it, poiché può subire variazioni o chiusure; in questi casi è possibile richiedere il nostro servizio navetta a pagamento contattandoci ai nostri recapiti.

L’arrivo della funivia ci porta presso il Piazzale di Campo Imperatore (2130 m), dove si trovano la chiesetta della Madonna della Neve e l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo. Già in partenza si ammira la maestosità del massiccio, con il Corno Grande (2.912 m) e le principali vette dell’Appennino. Nella stessa area si trovano anche il Giardino Botanico Alpino, il Rifugio Duca degli Abruzzi e l’Albergo Campo Imperatore, noto per aver ospitato Benito Mussolini nel 1943.

Lasciandoci il piazzale alle nostre spalle, iniziamo il percorso in direzione nord-est, seguendo la segnaletica del Cammino. Dopo i primi chilometri, la copertura telefonica diventa assente, per cui è fondamentale aver scaricato in anticipo le tracce GPS (utilizzabili su dispositivi o app come Garmin, Wikiloc o Cammini d’Italia).

Raggiunto Vado di Corno (1924 m), ci gustiamo un panorama mozzafiato sui versanti aquilano e teramano del Gran Sasso. Da qui, nei giorni di buona visibilità, si vede il mare Adriatico e dietro di noi, svettano imponenti il Corno Grande (2912 m), con il suo maestoso “Paretone” e Monte Aquila (2494 m).

Camminiamo quindi verso il Laghetto Pietranzoni (1660 m), dove è possibile osservare mandrie di bovini e cavalli al pascolo. Nella quiete della piana compaiono i ruderi della Chiesa di Sant’Egidio, prima di imboccare il suggestivo Canyon dello Scoppaturo (Valianara), celebre scenario cinematografico tra i quali, …Continuavano a chiamarlo Trinità, il Deserto dei Tartari e King David, il Canyon rappresenta l’attrattiva naturalistica più interessante e originale di questa tappa.

Proseguendo, si raggiunge Fonte Assergi (circa dopo 15 km), uno dei pochi punti acqua lungo il percorso: è importante sapere che, al di fuori dei centri abitati, le fonti non sono sempre perenni e potrebbero non essere attive in tutte le stagioni, per cui è consigliato partire con una buona scorta d’acqua, noi consigliamo almeno due litri per persona.

Questa tappa è classificata con difficoltà E (escursionistica): non presenta particolari difficoltà tecniche, ma si sviluppa in ambiente aperto e senza ripari, quindi è fondamentale consultare il bollettino meteo prima della partenza ed evitare di mettersi in cammino in caso di condizioni avverse.

A passi svelti concludiamo la giornata arrivando a Castel del Monte (1346 m), il paese dei pastori e delle “streghe”, noto anche per il Presidio Slow Food del pecorino Canestrato.

Per preparare al meglio il tuo viaggio, ti consigliamo di consultare anche le nostre FAQ, dove trovi molte altre informazioni utili su organizzazione, logistica e percorso.

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2° Tappa: da Castel del Monte a Rocca Calascio

La seconda tappa del Cammino del Gran Sasso ci guida attraverso la scoperta di due splendidi borghi, Castel del Monte (1346 m) e Calascio (1210 m), fino a raggiungere la suggestiva Rocca di Calascio (1464 m).

Lasciato Castel del Monte, è consigliato dedicare un po’ di tempo alla visita del borgo medievale prima di imboccare il sentiero nella parte bassa del paese, che scende verso la Piana di San Marco, un’area caratterizzata da campi coltivati a grani antichi come Solina e Rosciola.

Dopo una prima salita si raggiunge un bivio: proseguendo lungo il percorso principale si continua verso Calascio, mentre deviando a destra è possibile raggiungere, con una breve variante, i resti dell’antico insediamento italico di Colle della Battaglia, oggi visibile solo attraverso alcune tracce della cinta muraria. In alternativa, il percorso conduce verso il Lago di Calascio, per poi iniziare la salita verso il borgo.

Proseguendo, si giunge a Calascio, arroccato sul versante del monte, dove è possibile fare una sosta e rifornirsi d’acqua. Da qui, il cammino continua in salita verso la Rocca.

La Rocca di Calascio, capolavoro architettonico di origine normanna poi ampliato nel XV secolo con le sue quattro torri cilindriche, è oggi inserita dal National Geographic tra i castelli più belli al mondo. Scenario di numerose produzioni cinematografiche, questo luogo senza tempo regala panorami straordinari su tutto il massiccio del Gran Sasso. Poco distante si trova anche la Chiesa di Santa Maria della Pietà, elegante costruzione rinascimentale immersa in un paesaggio senza tempo, che ci trasporta in epoche lontane e racconta la ricchezza culturale di queste terre di montagna.

La visita alla Rocca è particolarmente suggestiva nelle ore del tramonto, quando la luce esalta i profili della pietra e il paesaggio circostante, offrendo un’esperienza unica e memorabile.

La tappa è classificata con difficoltà T (turistica), si sviluppa su percorsi semplici e ben segnalati ed è interamente coperta da rete telefonica.

Lungo il percorso è possibile trovare un punto acqua alla partenza a Castel del Monte e a Calascio (circa dopo 7 km). È comunque consigliato partire con una scorta adeguata, soprattutto nei periodi più caldi.

È possibile acquistare e timbrare la credenziale presso le strutture indicate nella sezione dove dormire relative a questa tappa.

Per preparare al meglio il tuo viaggio, ti consigliamo di consultare anche le nostre FAQ, dove trovi molte altre informazioni utili su organizzazione, logistica e percorso.

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3° Tappa: da Rocca Calascio a Santo Stefano di Sessanio

Ci accingiamo a percorrere la terza tappa del Cammino del Gran Sasso: breve ma ricca di meraviglie pronte a stupirci.

Prima di partire da Rocca di Calascio (1464 m) ci concediamo un’approfondita visita della fortificazione e ci godiamo una vista mozzafiato sui monti più alti della catena del Gran Sasso.

Dalla Rocca si scende inizialmente lungo una strada carrareccia, per poi imboccare il sentiero che aggira il Colle delle Croci, ben visibile di fronte, e prosegue a mezza costa con ampi panorami sulla valle sottostante.

Camminando lungo questo itinerario panoramico, ci affacciamo sulla valle a sud, modellata dai caratteristici terrazzamenti un tempo coltivati a lenticchie e cereali come farro, Solina, Rosciola e Saragolla, tra le poche colture capaci di adattarsi a queste altitudini.

Attraversata la strada, si prosegue su un breve sentiero che conduce ai piedi del borgo di Santo Stefano di Sessanio (1251 m), una delle perle più affascinanti del Gran Sasso.

Arrivati in paese, è possibile visitare il Centro Visite, dove si può timbrare la credenziale e ricevere informazioni o prenotare visite guidate del borgo e della Torre Medicea. Passeggiando tra i suoi vicoli stretti e suggestivi, saremo inevitabilmente attratti dall’atmosfera senza tempo di questo centro medievale, arricchito da influenze rinascimentali legate alle famiglie Piccolomini e Medici.

La tappa è classificata con difficoltà T (turistica), è semplice e adatta anche a camminatori meno esperti, con copertura telefonica presente lungo il percorso. I punti acqua si trovano alla partenza e all’arrivo nei centri abitati, ma è comunque consigliato partire con una scorta adeguata.

È possibile acquistare e timbrare la credenziale presso le strutture indicate nella sezione dove dormire, oltre che nel Centro Visite di Santo Stefano di Sessanio.

Per preparare al meglio il tuo cammino, ti consigliamo di consultare anche le FAQ del sito, dove trovi molte informazioni utili su organizzazione, logistica e percorso.

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4° Tappa: da Santo Stefano di Sessanio a Barisciano

Dopo aver scoperto ogni scorcio incantato di Santo Stefano di Sessanio (1251 m), partiamo zaino in spalla per affrontare la quarta tappa del Cammino del Gran Sasso, che ci conduce verso Barisciano (940 m), la porta del Parco.

Lasciato il borgo in direzione del parco giochi dedicato a Davide De Carolis, si imbocca un breve sentiero che conduce a una carrareccia in salita fino a un primo valico panoramico sulla Piana delle Locce (1230 m), dove si conservano le principali cultivar del territorio montano e dove si incontrano numerosi ricoveri scavati nella roccia, le cosiddette “locce”, utilizzate in passato per le attività agro-pastorali.

Da qui si scende per un breve tratto fino a un bivio, punto in cui è possibile scegliere tra il percorso principale (tappa base) e la variante più lunga; entrambe le opzioni sono disponibili per il download sotto la descrizione della tappa.

Proseguendo sul percorso breve, si affronta un tratto iniziale più impegnativo in salita che conduce a un valico panoramico; da qui si scende lungo un sentiero dapprima ripido e poi più dolce. A metà discesa si attraversa una strada provinciale: è importante prestare attenzione e seguire il sentiero sulla destra, evitando la carrareccia che prosegue dritta. Il tracciato continua fino a raggiungere Barisciano.

Chi invece sceglie la variante lunga prosegue in discesa al bivio e poi devia a sinistra all’incrocio successivo, seguendo una carrareccia che sale per circa 2 km attraverso un ambiente più verde e boschivo, fino al valico sotto Monte Selva, dove si trova il rifugio in posizione panoramica. Da qui, una discesa riconduce al tracciato principale poco prima dell’attraversamento stradale, per poi proseguire verso Barisciano.

La variante consente inoltre di attraversare la zona di Collerotondo e salire al Castello di Barisciano, aggiungendo un passaggio di grande interesse storico e panoramico prima dell’ingresso nel borgo.

Accompagnati dalla presenza costante della vetta maestosa del Corno Grande, raggiungiamo infine Barisciano, un centro che conserva scorci architettonici del XVI secolo e testimonianze della famiglia Caracciolo, dove è possibile visitare la chiesa del Buon Consiglio, decorata con affreschi votivi.

La tappa è classificata con difficoltà E (escursionistica), con copertura telefonica presente lungo il percorso. I punti acqua si trovano nei centri abitati di partenza e arrivo, ma è sempre consigliato partire con una scorta adeguata.

È possibile acquistare e timbrare la credenziale presso le strutture indicate nella sezione dove dormire relative alla tappa.

Per organizzare al meglio il tuo cammino, ti consigliamo di consultare anche le FAQ del sito, dove trovi molte informazioni utili su percorso, logistica e servizi.

Dati 4° Tappa Base

I dati tecnici indicati si riferiscono alla tappa base. Per la variante della 4ª tappa: 11 km - 4:30 ore di cammino - 430 m up - 700 m down

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5° Tappa: da Barisciano a Fonte Cerreto

Il quinto giorno il nostro Cammino ci permette di esplorare gli splendidi altopiani del Parco, incorniciati dagli alti monti della catena del Gran Sasso. Lasciamo il paese di Barisciano (940 m) in direzione nord, seguendo la segnaletica del Cammino e incontriamo l’ex Convento di San Colombo (1088 m), dove si trovano anche il Centro di Ricerche Floristiche dell’Appennino e l’Orto Botanico del Parco, visitabile lungo il percorso.

Usciti dall’area del convento, si prosegue costeggiando una recinzione nel bosco e attraversando la strada asfaltata fino al Laghetto di Vedice.

Da qui si imbocca la strada bianca in leggera salita che accompagna il cammino per diversi chilometri, incontrando alcuni incroci ben segnalati, fino a raggiungere il valico sotto il Tempietto di Sant’Eusanio (1402 m), solitario e silenzioso.

Poco più avanti attraversiamo il suggestivo Piano di Fugno (1373 m), un ampio altopiano dove le acque piovane formano il piccolo Lago di Filetto, spesso ghiacciato nei mesi invernali.

Dal piano si prosegue fino a incrociare la strada provinciale proveniente dal versante aquilano e si continua lungo il vallone che conduce al Rifugio Montecristo, punto ideale per una sosta. In caso di condizioni meteorologiche avverse, è possibile seguire in alternativa la strada asfaltata in discesa in direzione L’Aquila fino al rifugio.

Dal rifugio si sale leggermente fino a raggiungere la cresta sopra Valle Fredda, dove ha inizio l’ultimo tratto del Cammino. Da qui si intraprende una discesa lunga e impegnativa, che attraversa la Cresta di Valle Fredda e conduce in circa quattro chilometri fino a Fonte Cerreto (1115 m), dove si trovano ristori, strutture ricettive e la base della funivia del Gran Sasso.

La discesa finale è ripida e suggestiva e richiede attenzione, soprattutto in caso di terreno bagnato.

La tappa è classificata con difficoltà E (escursionistica). La copertura telefonica è assente tra il km 3 e il km 9, pertanto è fondamentale scaricare le tracce GPS prima della partenza.

Lungo il percorso i punti acqua si trovano a Barisciano, al fontanile di Vedice (circa 1,5 km dalla partenza) e al Rifugio Montecristo, ma non sempre sono attivi in tutte le stagioni, per cui è consigliata un’adeguata scorta d’acqua.

È possibile apporre l’ultimo timbro della credenziale presso il Bar La Villetta a Fonte Cerreto.

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Tour Guidati ed eventi

Escursioni guidate, partenze di gruppo ed eventi per vivere il Gran Sasso in modo autentico.

Nuovi eventi saranno presto online. Su richiesta organizziamo tour guidati per gruppi di almeno 5 persone.

Clicca su una data per visualizzare il programma completo dell’attività.

aprile

Gio30AprTutto il giornoTour Guidato del Cammino del Gran Sasso4 giorni di trekking con guida ufficiale, pernottamenti con colazione, transfer e trasporto bagagli tra le tappe, tour e degustazioni con credenziale ufficiale del Cammino.

maggio

Sab30MagTutto il giornoTour Guidato del Cammino del Gran Sasso4 giorni di trekking con guida ufficiale, pernottamenti con colazione, transfer e trasporto bagagli tra le tappe, tour e degustazioni con credenziale ufficiale del Cammino.

Luglio

Mer01LugTutto il giornoTour Guidato del Cammino del Gran Sasso5 giorni di trekking con guida ufficiale, pernottamenti con colazione, transfer e trasporto bagagli tra le tappe, tour e degustazioni con credenziale ufficiale del Cammino.

Mer29LugTutto il giornoTour Guidato del Cammino del Gran Sasso5 giorni di trekking con guida ufficiale, pernottamenti con colazione, transfer e trasporto bagagli tra le tappe, tour e degustazioni con credenziale ufficiale del Cammino.

Agosto

Sab01AgoTutto il giornoUna montagna di stelle – Escursione astronomicaUn’esperienza unica tra natura e cielo stellato nel cuore di Campo Imperatore, organizzata in collaborazione con Gran Sasso Guides e Ursa Maior Escursioni.

Settembre

Mer02SetTutto il giornoTour Guidato del Cammino del Gran Sasso5 giorni di trekking con guida ufficiale, pernottamenti con colazione, transfer e trasporto bagagli tra le tappe, tour e degustazioni con credenziale ufficiale del Cammino.

Dove dormire

Strutture e ospitalità lungo il Cammino del Gran Sasso.

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