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Il Cammino del Gran Sasso come leva di sviluppo locale

Presentati all'Università dell'Aquila i risultati della ricerca 2023–2025 sull'impatto economico, turistico e sociale del Cammino del Gran Sasso nelle aree interne.

l 30 marzo 2026, presso il Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’Università dell’Aquila, si è svolto il convegno “Il Cammino del Gran Sasso come leva di sviluppo locale nelle aree interne”, un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico e territorio dedicato all’analisi dell’impatto economico e sociale del Cammino del Gran Sasso.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Paolo Federico, Presidente del GAL Gran Sasso Velino, e della Consigliera Regionale Carla Mannetti.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati della ricerca attraverso tre interventi:

  • Federico Ciocca, Presidente del Cammino del Gran Sasso, con la relazione “Il Cammino del Gran Sasso come processo imprenditoriale dal basso”, discussant Prof. Antonio Picciotti.
  • Andrea Lolli, Gruppo di Ricerca, con l’intervento “Il profilo dei camminatori e i loro comportamenti di acquisto”, discussant Prof. Fabio Forlani.
  • Andrea Lolli, Gruppo di Ricerca, con la relazione “L’impatto economico del Cammino sul territorio”, discussant Riccardo Persio, ricercatore dell’Università dell’Aquila.

L’incontro è stato moderato dal Prof. Luciano Fratocchi dell’Università dell’Aquila.

Una ricerca basata sui dati

Lo studio ha analizzato il triennio 2023–2025, prendendo in esame il periodo compreso tra maggio e ottobre di ciascun anno, con l’obiettivo di misurare la crescita del Cammino del Gran Sasso e il suo contributo allo sviluppo delle aree interne.

La metodologia adottata si basa sulla triangolazione statistica, integrando diverse fonti informative: il numero di credenziali ufficiali rilasciate, le richieste di servizi logistici come il trasporto bagagli e i dati raccolti da un campione di strutture ricettive distribuite lungo il percorso.

I risultati della ricerca

L’analisi evidenzia una crescita costante del Cammino del Gran Sasso:

  • 2023: 2.475 arrivi stimati e 9.990 presenze;
  • 2024: 3.870 arrivi stimati e 15.480 presenze;
  • 2025: 5.368 arrivi stimati e 21.472 presenze.

La permanenza media si attesta a quattro notti per camminatore, confermando come il Cammino rappresenti un’importante opportunità per le strutture ricettive, la ristorazione e le attività economiche dei territori attraversati.

Nel triennio analizzato gli arrivi e le presenze hanno registrato una crescita complessiva del 116,9%, evidenziando il consolidamento del Cammino del Gran Sasso come progetto di turismo lento capace di generare valore economico, sociale e culturale.

Un modello di sviluppo per le aree interne

La ricerca ha inoltre proposto un modello di analisi basato su dati territoriali e nazionali per comprendere l’evoluzione futura dei flussi dei camminatori.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul ruolo del Cammino del Gran Sasso come strumento di valorizzazione del territorio, dimostrando come un progetto nato dal basso possa contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile delle aree interne e delle comunità locali.

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