Arte contemporanea, paesaggio e comunità sul Cammino del Gran Sasso.
La Biennale del Gran Sasso nasce per creare un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e comunità nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Un progetto di arte diffusa che, nel settembre 2026, attraverserà il territorio del Cammino del Gran Sasso, trasformando borghi, sentieri e altri luoghi del paesaggio montano in spazi di ricerca, produzione artistica e incontro.
La Biennale è promossa da Il Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, insieme alla Fondazione Carispaq e ai Comuni coinvolti.

Arte contemporanea lungo il Cammino
Il Cammino del Gran Sasso diventa parte integrante del progetto: un percorso attraverso montagne, altopiani e borghi che offre agli artisti la possibilità di entrare in relazione diretta con il territorio e con le comunità che lo abitano.
L’Aquila, Barisciano, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Campo Imperatore e Fonte Cerreto saranno coinvolti in un programma di residenze artistiche, opere site-specific, attività partecipative, talk e performance.
Per il Cammino del Gran Sasso, essere tra gli enti promotori significa contribuire alla relazione con gli enti locali e gli operatori turistici coinvolti, mettendo a disposizione una rete costruita negli anni attraverso il percorso e il territorio.
Foto di Giulio Speranza
L’Edizione Zero e “La Soglia”
La prima edizione della Biennale sarà una Edizione Zero, pensata come laboratorio di ricerca e sperimentazione.
Dal 1° al 17 settembre 2026, i cinque artisti selezionati – Simone Cametti, Francesco Mariano, Veronica Vagnoni, Serena Vittorini e Xu Yang – saranno impegnati in una residenza nel territorio del Gran Sasso. Percorreranno parte del Cammino accompagnati da guide alpine e lavoreranno alla realizzazione di opere pensate in relazione ai luoghi che le accoglieranno.
Il tema scelto è “La Soglia”, intesa come spazio di passaggio, trasformazione e possibilità. Una metafora particolarmente significativa per i paesi del Cammino, luoghi di accesso fisico e simbolico al paesaggio e alla cultura del Gran Sasso
Un progetto che nasce dal territorio

Foto di Sara Migliarini
La Biennale vuole contribuire a costruire nuove occasioni di incontro e a rafforzare il ruolo delle aree interne come luoghi di cultura, ricerca e creatività.
Dal 18 al 20 settembre 2026, le opere saranno aperte al pubblico all’interno di un programma itinerante che attraverserà il territorio.
Per il Cammino del Gran Sasso, la Biennale rappresenta un nuovo modo di vivere e raccontare questi luoghi: non soltanto attraverso il cammino, ma anche attraverso l’arte, la partecipazione e il dialogo con le comunità.
Un progetto che mette in relazione arte contemporanea, paesaggio e persone, nel cuore dell’Appennino.
👉 Segui gli aggiornamenti sul sui canali social Facebook e Instagram della Biennale del Gran Sasso



