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Una Montagna di Stelle: quando il Gran Sasso incontra il cielo

Una Montagna di Stelle: quando il Gran Sasso incontra il cielo

Ci sono luoghi in cui la montagna non finisce quando il sole tramonta. A Campo Imperatore, anzi, è proprio con l’arrivo del buio che inizia un altro viaggio: quello verso il cielo.

È da questa idea che nasce “Una Montagna di Stelle”, il format creato da Gran Sasso Guides e Ursa Maior Escursioni, un’esperienza che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e che nel 2026 ha raggiunto un successo davvero straordinario.

Un progetto nato per mettere insieme due mondi apparentemente lontani, ma in realtà profondamente legati: la montagna e l’astronomia.

Andrea Lolli e Andrea Tommasetti gran Sasso Guides e Ursa Major Escursioni

Andrea Lolli e Andrea Tommasetti, ideatori e fondatori di “Una Montagna di Stelle”.

Dal sentiero alle stelle

L’esperienza prende il via nel tardo pomeriggio, quando Campo Imperatore cambia lentamente volto.

Il ritrovo è al Rifugio Racollo, a circa 1.570 metri di quota. Da qui parte una semplice escursione panoramica attraverso gli ampi spazi dell’altopiano, seguendo i sentieri che conducono verso la Grangia di Santa Maria del Monte, antica testimonianza della presenza cistercense sul Gran Sasso.

È una camminata alla portata di tutti, pensata proprio per permettere ai partecipanti di vivere il territorio senza la necessità di essere escursionisti esperti.

Il percorso diventa così parte integrante dell’esperienza: le montagne del Gran Sasso, le Torri di Casanova, il Monte Prena e il Monte Camicia accompagnano il cammino mentre la luce del giorno lascia progressivamente spazio ai colori del tramonto.

E poi arriva il buio.

È in quel momento che “Una Montagna di Stelle” cambia prospettiva.

Una montagna di stelle: trekking astronomico sul Gran Sasso.

La piana di Campo Imperatore durante “Una Montagna di Stelle”:

Quando la montagna diventa un osservatorio

Il vero elemento distintivo del format è l’incontro tra l’esperienza della guida in montagna e quella di chi il cielo lo studia, lo fotografa e lo racconta.

A guidare la parte astronomica c’è Andrea Tomassetti, astrofilo, fotografo e astrofotografo, accompagnatore di media montagna ed educatore ambientale, tra i creatori del progetto insieme ad Andrea Lolli, professionista di Gran Sasso Guides e tra i fondatori del Cammino del Gran Sasso.

È proprio questa collaborazione a rendere l’iniziativa qualcosa di più di una semplice escursione notturna.

Il cielo non viene soltanto osservato: viene raccontato.

Grazie alla strumentazione astronomica professionale, i partecipanti possono osservare direttamente alcuni degli oggetti più affascinanti della volta celeste. Dalla Luna, con i suoi crateri e i suoi mari, ai pianeti e ai loro satelliti, fino agli oggetti del cielo profondo.

Negli appuntamenti del 2026, la tecnologia ha permesso inoltre di andare oltre ciò che normalmente è possibile vedere attraverso un telescopio.

Attraverso la tecnica del live stacking, immagini di galassie e ammassi stellari situati a milioni di anni luce vengono elaborate e proiettate in tempo reale, trasformando il cielo sopra Campo Imperatore in una vera e propria finestra sull’Universo.

Il binocolo astronomico, il Rifugio Racollo e il pubblico raccolto.

Il cielo del Gran Sasso

La scelta di Campo Imperatore non è casuale.

Lontano dai grandi centri abitati e dalle principali fonti di illuminazione artificiale, l’altopiano offre condizioni particolarmente suggestive per l’osservazione del cielo notturno.

Qui, una volta spente le ultime luci del giorno, la Via Lattea emerge progressivamente sopra le montagne e il paesaggio conosciuto durante il giorno assume un aspetto completamente diverso.

È una delle caratteristiche più affascinanti dell’esperienza: lo stesso luogo viene vissuto due volte, prima attraverso la luce del tramonto e poi attraverso quella delle stelle.

E proprio questa alternanza è alla base del successo di “Una Montagna di Stelle”.

Una montagna di stelle: trekking astronomico sul Gran Sasso.

Attraverso la strumentazione professionale il cielo di Campo Imperatore diventa una finestra sull’Universo.

Un successo cresciuto anno dopo anno

Il format è stato lanciato inizialmente con l’obiettivo di creare un’esperienza accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la montagna o non ha mai avuto l’occasione di avvicinarsi all’astronomia.

Il riscontro è stato immediato.

Anno dopo anno, l’iniziativa ha attirato un pubblico sempre più ampio, fino al 2026, quando la partecipazione e l’interesse hanno raggiunto livelli particolarmente significativi.

Famiglie, escursionisti, appassionati di fotografia, curiosi e semplicemente persone desiderose di vivere una serata diversa hanno condiviso lo stesso sentiero e poi rivolto lo sguardo verso l’alto.

È anche questo uno degli aspetti più interessanti del progetto: l’astronomia diventa uno strumento per avvicinare le persone alla montagna, mentre la montagna diventa il luogo ideale per avvicinarsi all’astronomia.

Grandi e piccoli, escursionisti e appassionati, insieme sotto il cielo del Gran Sasso.

Due competenze, un'unica esperienza

Dietro “Una Montagna di Stelle” c’è la volontà di mettere insieme professionalità differenti.

Da una parte Gran Sasso Guides, con professionisti del Collegio Guide Alpine Abruzzo, capaci di accompagnare i partecipanti in sicurezza e di raccontare il territorio attraverso la conoscenza della montagna, della natura e della cultura locale.

Dall’altra Ursa Maior Escursioni, realtà nata dall’incontro tra professionisti della montagna e appassionati di astronomia, con esperienze che spaziano dalle escursioni astronomiche ai progetti di divulgazione ambientale e scientifica.

Tra questi rientra anche Archeomoon, un format che unisce archeologia e astronomia, dimostrando una volta ancora come l’osservazione del cielo possa diventare una chiave per conoscere e interpretare il territorio.

Una montagna di stelle: trekking astronomico sul Gran Sasso.

Andrea Lolli accompagna i partecipanti alla scoperta del paesaggio e delle storie della montagna.

Una montagna da vivere anche di notte

“Una Montagna di Stelle” rappresenta bene una delle idee che stanno alla base del nostro modo di vivere e raccontare il Cammino del Gran Sasso e il territorio che lo circonda: la montagna non è soltanto una destinazione da raggiungere, ma un luogo da conoscere attraverso esperienze diverse.

Camminare, osservare, ascoltare, fotografare, conoscere la storia e, questa volta, alzare gli occhi verso il cielo.

È proprio questa capacità di creare nuove prospettive che ha permesso all’evento di crescere così tanto.

E il successo del 2026 dimostra che c’è ancora una grande voglia di esperienze autentiche, capaci di mettere insieme persone, natura, cultura e divulgazione.

Perché a volte, per scoprire una montagna che pensavamo di conoscere già, basta aspettare che tramonti il sole.

E guardare in alto.

Se vuoi scoprire il Gran Sasso attraverso escursioni, trekking, esperienze e appuntamenti speciali, visita la nostra sezione Tour guidati ed eventi. Troverai le prossime attività organizzate per vivere la montagna in modo autentico, accompagnato da professionisti e guide esperte del territorio.

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Una montagna di stelle: trekking astronomico sul Gran Sasso.

Lontano dalle luci della città, la montagna si trasforma in uno straordinario osservatorio naturale.

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